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mercoledì 20 gennaio 2010

Emozioni

Siamo in macchina, torniamo a casa dalla spesa:
Riccardo: "Sono contento di stare con te."
Mamma (con groppo in gola): "Anch'io sono tanto contenta di stare con te!"
E poi ditemi se non vale la pena fare figli!

martedì 15 dicembre 2009

Gioie

  • Sono felice quando vedo il visino di Riccardo che dorme, placido e sereno.
  • Sono felice quando la piccola che porto in pancia scalcia come a dirmi "mamma ci sono anche io!"
  • Sono felice quando mio marito rientra da lavoro.
  • Sono felice quando passeggio mano nella mano con Riccardo, parlando delle campane, degli alberi nudi, delle luci.
  • Sono felice quando, seduta sul divano, vedo i miei due uomini giocare e sento una nuova vita muoversi in me.

sabato 12 dicembre 2009

102 Tiè!!!

E per questa volta mi risparmio la curva glicemica di 3 ore, vera e propria tortura!
Letto il risultato degli esami ho improvvisato un vero e proprio balletto nel parcheggio del Centro Prelievi!!!

venerdì 31 luglio 2009

Cacca


Come già detto il ragazzuolo ha smesso il pannolo. Tutto proseguiva in scioltezza senonchè ha iniziato a rifiutarsi di fare la cacca!
Per convincere il piccolo che era una cosa buona e giusta, e visto che il prospettargli supposte di glicerina non lo smuoveva, mia mamma ha avuto una grande idea! Tutti non facciamo che magnificare che bella cacca che fa. Così il pargolo si mette sul suo vasino e poi ci porta trionfante il suo operato, a cui, in certe memorabili occasioni ho fatto pure una foto! Come quel pomeriggio che è venuta a spumino, proprio come quelle di Arale, uno dei fumetti preferiti da me e marito! Le risate!
Il babbo poi una volta gli ha detto che ha fatto la cacca a montagna e da allora invece di dire: "vado a far la cacca" dice "vado a fare la montagna!"

sabato 18 luglio 2009

Svolta

Lunedì 13 luglio 2009, di per sè si presenta male:
- innanzi tutto è un lunedì
- non solo è il primo lunedì di 2 settimane di fuoco a lavoro
- è arrivato il caldo e naturalmente siamo l'unico ufficio sprovvisto di aria condizionata.
Ci sono tutte le premesse per svegliarsi già stanche. Eppure questo è il giorno in cui Riccardo, 2 anni 5 mesi e 3 settimane, decide che non vuole più il pannolino.
Lo guardo intontita e penso *ma proprio questa settimana!*, eppure dico sì e mi preparo al grande salto!
Non è stato terribile, non è stato catastrofico, ma sono stanca morta!!!
Parlando con altre mamme mi sono convinta di toglierlo definitivamente, senza la mezza misura della notte, per "non confonderlo".
La prima notte non ho dormito, immaginandomi mio figlio che dormiva rotolandosi nella pipì, o che rimanesse sconvolto dallo svegliarsi bagnato, noi mamme certe volte abbiamo di quelle paranoie...
Infatti il pargolo ha dormito sereno e tranquillo, e la mattina si è alzato ed è andato in bagno a fare pipì!!
La sera dopo ho deciso di prevenire le paranoie, così mentre ci preparavamo a dormire dico al piccolo: " se ti svegli che ti scappa la pipì, vai in bagno, accendi la luce e fai pipì, ti ho messo il gradino vicino al vater aperto." Rico mi guarda un po' smarrito allora deduco di pretendere troppo alla seconda notte senza pannolo così riassumo: "chiama la mamma!"
Ore 4.36, sento i passi del bambino e poi una luce accendersi! Incredula vado in bagno e mi ritrovo Riccardo che fa la sua bella pipì in piedi (come il babbo!) tira l'acqua e mi guarda trionfante! Quasi in lacrime torno a letto assaporando tutte la soddisfazione di aver fatto bene!!
Ora fare pipì è un gioco, in piedi sul vater lo zampillo che finisce nell'acqua "suona" e lui è così contento!
Io sono stanca, al lavoro non tutto è finito ma guardo il mio bimbo e mi gonfio di orgoglio nel vederlo crescere.
Naturlamente non perdo occasione per dire a tutti che ha tolto il pannolino (lo sa ogni commessa di Ravenna!!)

giovedì 11 giugno 2009

Il terzo segnalibro


Sono una lunatica, e vado molto con le fasi dell'argenteo satellite, per questo mi sono presa una lunga pausa!
Durante la quale è arrivato il terzo segnalibro, non meno bello, non meno atteso!!
Morbido e delicato mi ha subito conquistato.
Grazie Sammy e scusa tantissimo per il ritardo con cui rendo omaggio al tuo lavoro!!!
Sarà il caso, o spudorata fortuna, ma tutti e tre i segnalibri sono verdi, un colore che amo molto e che ho usato anche io!!!

sabato 9 maggio 2009

La grande transumanza dei segnalibri - Sono arrivati!!!

Sono stati giorni di trepida attesa, attesa di vedere cosa sarebbe arrivato ed anche attesa di sapere come sarebbero stati accolti i miei!
Sono stati giorni in cui pregavo il maritino di non nascondermi le lettere che sarebbero arrivate, sapete lui è un po' burlone!
Fatto sta, entro in casa e sul tavolo ci sono due lettere ben in vista!!! Il marito mi guarda male quando gli parlo delle pazze idee delle mamme in rete, ma alla fine ha capito quanto ci tenevo!!
Non vi dico l'emozione, ho aspettato ben 15 minuti prima di aprirle, volevo gustarmi per bene il gran momento!!!

Per prima ho aperto la busta di Francy ed ho trovato un bellissimo pacchettino!!




Stavo già per aprirlo trepidante quando mi sono ricordata! Le foto!!!
Armata di macchina ho documentato il gran momento, poi ho aperto per trovarmi fra le mani un bellissimo e coloratissimo segnalibro. Sono rimasta incantata dal bolle che lo rendono leggero, e dal quadrifoglio che sono sicura mi porterà tantissima fortuna!

Grazie Francy!!























Poi è toccata alla bellissima busta verde di Chicca.
Aperta e ducumentata con altrettanta emozione della precedente. Il foglio verde nascondeva un delizioso segnalibro in feltro, cucito e rifinito nei mini dettagli come cuoricini in fondo! Ho immediatamente amato questo soffice e tenero segnalibro! Grazie Chicca!












Queste e altre foto hanno meritato di diritto un album su Picasa, chiamato "segnalibri"
Posted by Picasa

lunedì 4 maggio 2009

Fil di suono

Al Centro Giochi ho conosciuto una mamma iperattiva che ha sempre un'attività da fare.
L'ultima cosa che mi ha proposto è il teatro per i piccoli nella rassegna Almagià bebè.
L'Almagià è una ex fabbrica ristrutturata usata per diversi eventi, nonostante sia vicino a casa non c'ero mai andata.
Tornando allo spettacolo, intitolato Fil di Suono, devo dire che ero preoccupata, nonostante la durata ridotta (35 minuti) temevo che Riccardo si sarebbe stancato. Invece i due attori hanno catturato la platea (che andava dai 12 mesi ai 4-5 anni). Tutti i bimbi sono rimasti letteralmente a bocca aperta, vedendo la fisarmonica che suonava, e l'attrice che faceva muovere le figure, animava le ombre cinesi e raccontava la sua storia. Tutto fatto con mezzi semplici, e mentre la musica suonata dal vivo accompagnava i movimenti delle figurine di cartone il senso del magnifico aumentava. Penso non dimenticherò mai il gatto sopra l'aquilone che rincorre l'uccellino.
In più punti i bimbi hanno riso, in uno in particolare Riccardo ha iniziato a ridere con quella sua risata cristallina irresistibile.
Morale, ci siamo divertiti un mondo e abbiamo già prenotato il prossimo spettacolo!

giovedì 30 aprile 2009

Momenti

Domenica, a pranzo dai miei, scoccano le due e Riccardo reclama le sue ore di sonno.
Lo prendo in braccio e con mia mamma saliamo al primo piano verso la mia ex camera (ora di diritto la camera di Riccardo) dove c'è il suo lettino.
Io mi siedo su una sedia mia mamma sul mio ex letto, Riccardo con il visino appoggiato al mio seno.
Mamma e Nonna iniziano a cantare:
"Fai la ninna fai la nanna
bel bambino della mamma..."
Mi sono commossa, le voci di due generazioni che si uniscono per far addormentare la terza generazione.
E' stato un momento molto bello.

sabato 4 aprile 2009

Olmo

Dall' ultimo disco di Cisco (Stefano Bellotti) "Il Mulo":



Ragasol vin chè svein a ascultèr
A gh'è na roba c'a t'ò da cuntèr
Du tri quel cat voi fèret saver
E dla tera e dal noster paes
L'è la tera ch'i an fat i to non
Col sudor e'd la schina e di bras
Fili ed piopi in dla basa col fiomm
L'è la tera c'l'aspèta i to pas

Càl donì e chi òm s'an insgnèe
C'à'n ch'è gninta c'a'n s'posa mia fèr
I l'an vlu i gh'an pruvèe i a'n lutèe
Per catèr al so pcàun ed libertè
Quel ch'i an fat, i l'an fat tòt insèm
Per dères forsa e per fères curag
Chè la ginta la san stères asvèin
In d'la tèra c'l'aspèta i to pas

Ragasol questa tera l'è too
Tòla in mann c'l'è arivèe al to mumèint
E a me spèr che te a'g posa zugher
E girerla in longa e in lerga cunteint
Ting a drè e portla deinter al to còr
L'è na ca, l'è n'olom, l'è un vias
Fora un pèe, fora c'l'eter e via andèr
Per la tèra c'l'aspèta i to pas


Bambino vieni qui ad ascoltare
C'è una cosa che devo raccontarti
Due o tre fatti che ti voglio fare sapere
Della tua terra e del nostro paese
E' la terra fatta dai tuoi nonni
Con il sudore della schiena e delle braccia
I filari di pioppi nella bassa con il fiume
E' la terra che aspetta i tuoi passi

Le donne e gli uomini ci hanno insegnato
Che non c'è nulla che non si possa fare
L'hanno voluto ci hanno provato e hanno lottato
Per trovare il loro pezzo di libertà
Quello che hanno fatto l'hanno fatto insieme
Per farsi forzae darsi coraggio
Qua la gente sa starsi vicina
Nella terra che aspetta i tuoi passi

Bambino questa terra ora è tua
Prendila in mano che è arrivato il tuo momento
E io spero che tu ci possa giocare
E girarla tutto contento
Abbine cura e tienila dentro al cuore
E' una casa, un olmo, un viaggio
Fuori un piede fuori l'altro e via andare
Per la terra che aspetta i tuoi passi

Quando ascolto questa canzone mi commuovo, perchè tocca nel profondo, nel profondo amore per mio figlio e la mia terra. Sono esattamente le parole che vorrei dirgli io, con lo stesso amore e la stessa dolcezza.

martedì 10 marzo 2009

Fiori

Riccardo non va all'asilo, va dai nonni. Di fronte casa dei nonni c'è un grande parco.
Ieri pomeriggio il nonno è tornato prima da lavoro e si è messo a passeggiare con Riccardo per il prato, già pieno di margherite.
Ad un certo punto li raggiungo, mio babbo ha in mano due margherite chiuse e rosse, dice rivolto al piccolo:
"Di chi sono queste margherite?"
Riccardo le prende dalle mani del nonno e mi si avvicina con un sorriso meraviglioso dicendo:
"Della mamma!" e allunga la sua manina cicciottella con questi due magnifici fiori.
Che devo dire, uno dei momenti più belli della mia vita?
Io amo quel bimbo di un amore così grande che non posso tenerlo dentro, così lo faccio volare alto nel cielo, fino al sole, le nuvole e le stelle, perchè tanto non ne rimarrò mai senza.