Poi vado in libreria a cercare un libro sull'uso del vasino, siamo in piena fase "mi scappa la pipì" e mi imbatto in questo libro.
Lo sfoglio e lo compro di filato.
Ne ho letto solo una parte. La mia reazione davanti a questi libri è, di primo acchito, di frustazione.
Non sarò mai la mamma del metodo Montessori, e la mia autostima di genitore vacilla.
Il capitolo che mi mette più in crisi è quello sul "tenere tutto in ordine", "ogni cosa al suo posto".
Io sono disordinata, non c'è pezza, scampo o salvazione...
Quindi mi sento una madre snaturata, come posso sgridare il pargolo se non mette le cose a posto, quando mi devo fare violenza per raccogliere qualcosa che mi cade?
Beh... come sempre in questi momenti di crisi mi metto in gioco, mi siedo faccia a faccia con me stessa e cerco di uscirne.
Anche in questo caso ho valutato la situazione, la casa mi sta piccola, ma per ora stiamo qua, comunque le cose possono migliorare... e sono migliorate.
Non dico di avere la casa luminosa e perfettamente allineata delle foto del libro, ma ho fatto un passo avanti. Ogni tipologia di giochi ha la sua cesta, ho stilato una lista lunga un metro di cose da comprare all'Ikea per migliorare la casa, e ho la fortuna di avere un figlio che ha preso il senso dell'ordine da nonna e babbo e non da me!
Ora che ogni gioco ha la sua cesta, Riccardo mette in ordine... da solo!
Tornando al libro, è veramente ben fatto. Superata la fase frustazione, me lo godo molto di più adotattando sempre il solito motto: "Faccio dove arrivo, ma sempre del mio meglio"
E devo dire che siamo una famiglia felice anche se un po' in disordine!